Heidegger contra Nihilismus. Una soluzione estetica?
Il presente saggio intende approfondire le riflessioni sull’arte formulate da Martin Heidegger, concentrandosi su L’origine dell’opera d’arte e La volontà di potenza come arte (nel Nietzsche), per rinvenire nella speculazione estetica del filosofo tedesco un luogo elettivo di confronto sulla questione del nichilismo. La nostra ricerca si basa sulla convinzione che il primato ontologico dell’arte, intesa da Heidegger come luogo di disvelamento della verità, possa condurre a una forma di oasi feconda all’interno dell’epoca del nichilismo. Per comprendere a fondo la presente nozione, il confronto con Nietzsche, e con la soluzione artistica contra Nihilismus da lui prospettata, ci è parso un compito ineludibile. Procedendo da questa comparazione e dall’analisi dei testi heideggeriani si può evidenziare come l’abissale ermeneutica dell’autore di Meßkirch rinvenga nell’arte il luogo più adatto all’apparizione dell’evento (Ereignis) della verità dell’Essere, ma come nel contempo la sua posizione filosofica cautelare non permetta il riconoscimento delle modalità specifiche dell’oltrepassamento del nichilismo; sfondo ineludibile della teoresi heideggeriana rimane la necessaria disponibilità e apertura esistenziale alla “pietà del pensiero” e all’apparizione destinale del Dio.
