Su “Il Sole di Mezzanotte” di Aleksandr Dugin
Qualche giorno fa mi trovavo a Siena, ed ero seduto assieme a mia moglie sui muretti che circondano la straordinaria piazza Duomo. Vi ero stato una sola volta, in precedenza, e non mi ero del tutto soffermato sulla facciata della Cattedrale. Complice il tramonto, cheproiettava ombre dechirichiane sulle geometrie basse e raggi infuocati su quelle alte, e mio alleato un buon bicchiere di Chianti (rigorosamente naturale), mi sono concentrato sul ciclo di statue di Giovanni Pisano: un unicum, per il gotico italiano, dentro al quale da sinistra a destra, tutta la Tradizione occidentale annuncia la Venuta di Cristo. Platone, Abacuc, la Sibilla, Re David, Re Salomone e Mosè; Isaia, Balaam, Maria e per chiudere, Aristotele. Tutti a cornice del portale centrale, sovrastato dall’enorme Trigramma di Cristo: un Sole frecciato di color bronzeo.
