Katechon e Antikeimenos, la battaglia geopolitica dello Spirito
Quella che è in atto non è una guerra cominciata poche ore, né un botta e risposta fra nazioni già in conflitto da anni. Stiamo assistendo ad uno scontro fra due visioni del mondo: da un lato, la visione postmoderna, tecnofluida, dell’impero materiale, della democrazia importata con le bombe, del dirittoumanesimo colorato che si rivela tirannia, dei big tech e dei big pharma, della distruzione delle identità e dell’asservimento delle masse alle élite oligarchiche di potere, il Great Reset; dall’altra, la visione che afferma l’autodeterminazione, la libertà, le identità di ciascun popolo, la Tradizione, i diritti ontologicamente fondati, l’indipendenza finanziaria, la politica volta al bene comune, il grande Risveglio. È uno scontro apocalittico, intrinsecamente escatologico, e non capire la portata metafisica di questa battaglia significa mancare il cuore di ciò che sta avvenendo.
Prospettive e incognite della Quarta Teoria Politica
Il corso degli eventi storici che ha sancito la fine della Modernità e l’inizio della post-modernità, spesso viene interpretato quale fosse una linea retta che contempla un approccio riguardante il futuro mai improntato sull’avvenire, bensì su ciò che possiamo scorgere e che è di lì a poco a venire.
Cina e Russia i bastioni del mondo multipolare che rompe con il dominio degli Stati Uniti
Come afferma il filosofo e analista politico russo Aleksandr Dugin, il mondo unipolare, l’ideologia globalista e l’egemonia occidentale stanno crollando e gli Stati Uniti non vogliono restare a guardare. Washington è disposta a intraprendere qualsiasi azione per impedire che ciò accada. Così è sorto il problema dell’Ucraina quando gli Stati Uniti hanno dichiarato una “imminente invasione russa”.
Il Grande Reset è il progetto dell'anticristo - Dietro il sipario - Talk Show
La fisica e la metafisica della luce (4 incontro nella Corte dei Brut)
QUARTO INCONTRO
Fare l’Europa attraverso l’Europa: Geosofia dei popoli europei per una geopolitica multipolare
La condizione postmoderna in Alexandr Dugin
La necessità di dare una risposta alla decadenza dell’Europa impone a ogni tipo di contro-cultura di setacciare tutte le possibilità date dalla storia, dalla geografia e dal pensiero europei, per dare forma a nuove idee, nuove soluzioni, o come meglio si dice, “nuove sintesi” di antichi valori. Il fine è quello di rimettere in piedi a qualunque costo una civiltà disintegrata in maniera pressoché irreversibile dall’egemonia politica delle corrosive “sinistre” cosmopolite.
Decostruire il dibattito sulla Storia, il nuovo libro di Shahzada Rahim
Il titolo del libro è stato scelto ispirandosi al celebre libro di Nietzsche, Oltre il bene e il male, che ha segnato una svolta senza precedenti nella storia della filosofia, per cui il titolo Oltre la Civiltà e la Storia ha lo scopo di delineare il dibattito politico-storico, fin dagli albori del XX secolo.
Sul realismo speculativo
Oggi ci dedicheremo alla filosofia contemporanea, più precisamente al realismo speculativo e all’ontologia orientata agli oggetti. A mio avviso, si tratta di una questione molto importante. Devo ammettere di non aver interpretato del tutto correttamente il realismo speculativo, a cominciare da Quentin Meillassoux.
Le tecnologie politiche sono la vera minaccia per la Russia
Nella nostra politica [della Russia, N.d.T.], l’approccio tecnico o tecnologico politico ha raggiunto un punto critico, iniziato negli anni ’90, ma, curiosamente, in parallelo ai cambiamenti fondamentali avvenuti in Russia dall’epoca Putin, quando quasi tutto è cambiato, e la rotta liberal-occidentale è stata sostituita da una sovrana-patriottica; allora, la politica russa ha continuato ad essere puramente tecnologica, sempre di più, ad ogni livello.
In alto come il Sole. Aurora di una società nuova
Per fare ciò, la Tradizione ci racconta che il sole è costretto a diventare il suo doppio, il suo opposto: il Sole di Mezzanotte. Questo fenomeno, empiricamente osservabile in diversi paesi del Nord Europa, cela nella sua simbologia il segreto della trasmutazione alchemica, il punto focale del processo di distruzione e rigenerazione.
GEOPOLITICA DEL DRAGHISMO
Questi eventi non possono essere compresi appieno senza tenere in considerazione il particolare contesto geopolitico nel quale si verificarono. Di fatto, si tratta dell’era del trionfo unipolare nordamericano, in cui alla politica italiana non poteva più essere concesso alcun margine di autonomia strategica (si pensi alla moderata politica filoaraba di molti governi della suddetta Prima Repubblica).
Il trattato di Westphalia
Tutti coloro che hanno studiato, nel modo più superficiale, le Relazioni Internazionali sappiano che l’ordine mondiale nel quale viviamo ancora si chiama “ordine Westfaliano”. Questa espressione è diventata comune, ma vale ancora la pena ricordare che cos’è esattamente il Trattato di Versailles, concluso il 24 ottobre 1648.
Teatro o terra
Il 27 ottobre può essere considerata la data dell’apparizione del teatro in Russia. In quel giorno, nel 1672, la prima rappresentazione ebbe luogo nel Komedialnaya Khoromina, il primo edificio della Russia, costruito appositamente per le rappresentazioni teatrali nei pressi di Mosca a Preobrazhensky per decreto dello zar Aleksej Mikhailovic. Gli attori vennero reclutati tra i tedeschi del sobborgo tedesco e lo spettacolo era in tedesco, basato su una storia biblica nell’interpretazione luterana.
Gli elementi nel mito della caverna di Platone, simboli della gerarchia ontologica e degli stati dell'Essere (3 incontro nella Corte dei Brut)
L’umanità era vicina alla cancellazione
Soçi görüşmesinin perde arkasını anlattı
Soçi’de yapılan son görüşmeye dair arka plan bilgilerine vakıf olduğunu aktaran Dugin “O gün Erdoğan ve Putin dünya dengeleri açısından hangi tarafta yer alacaklarını konuştu ve aldıkları kararı paylaştı. Kürt haritasından Kırım’a, Afganistan’dan Libya’ya, Kafkaslardan Suriye’ye tüm alanlara ilişkin hayati konularda kendi kırmızı çizgilerini çizdi. Başta İdlib olmak üzere birçok konuda uzlaştıklarını söyleyebilirim. Ancak bu tarihî buluşmada konuşulanların önemli bir kısmı sır olarak kalacak. Biz sadece sahada yansımalarını göreceğiz’’ dedi.
Putin’in dış politikasını belirleyen isimlerden Aleksandr Dugin, ABD’nin Suriye’den çekileceğini ve bunun kademeli olarak gerçekleşeceğini anlattı. Amerika’nın çekilmesi ile tüm meselelerin hallolmayacağı görüşünü dile getiren Dugin “ABD çekilse bile kriz üretmeye devam edecek. Bu noktada tek belirleyici unsur Rusya, Türkiye ve İran’ın tutumu olacak” diye konuştu.
Il destino della sesta colonna: quando si compirà?
Avrete probabilmente notato che in Russia la campagna contro la quinta colonna liberale sta gradualmente prendendo slancio. Ciò è legato al consolidamento dello status degli agenti esteri per una serie di media e singoli dati. Le autorità ricorrono sempre più a una classificazione del tutto giustificata di una serie di gruppi liberali e filo-occidentali che agiscono attivamente per destabilizzare la società come estremismo. Quelli che per decenni sono riusciti a farla franca con Navalny, Roman Dobrokhotov e altre figure radicali antistatali stanno finalmente cominciando a qualificarsi correttamente, come un crimine. Lavorare per il crollo del proprio paese nell’interesse delle potenze nemiche è, ovviamente, un crimine, in tutti i sensi, e deve essere seguita da una punizione. La punizione è finora la più mite – ad esempio, l’obbligo per le spie di portare un cartello speciale. Molti pensano che sia tutto per le elezioni, forse, ma le elezioni sono frequenti nel nostro Paese, per questo la pressione sulla quinta colonna sta crescendo.
Mali: il destino della Grande Africa
Il 22 settembre è il giorno dell’indipendenza dello stato africano del Mali. Nell’antichità, dal XIII secolo, un vero e proprio impero africano si formò sul territorio di questo stato, il cui nome deriva dal popolo Malinke, che fa parte del gruppo Mande delle tribù dell’Africa occidentale. In precedenza, questa zona era dominata dal potere del popolo del Ghana, ma dopo il suo declino l’iniziativa è passata al Mali. Il fondatore dell’impero del Mali è considerato il leggendario sovrano di Sundyatta Keita, sul quale fu composta l’intera epopea Sundiata.
Panafricanismo in movimento
Oggi, il colonialista moderno ha capito che per mantenere la sua supremazia deve portare le ONG “talassocratiche” apolidi in Africa che seguono un’agenda ultra-globalista al fine di introdurle nelle società tradizionaliste africane ultramillennarie (impregnate nella Tradizione primordiale), per cooptare la radicata società civile autoctona e convincerla che la modernità occidentale (che non è altro che l’illustrazione di un concetto metafisico induista sviluppato da Réné Guénon, concetto conosciuto sotto il nome di ”kali yuga”, vale a dire l’età oscura del disordine, del materialismo, dell’individualismo, dell’anti-Messia) sia la loro salvezza, e che tutto ciò che sia affiliato ai loro valori tradizionali sia nichilista (nichilista per chi?) dev’essere sconfitto o demonizzato. In breve, che l’El Dorado sia l’Occidente.
Google o la Russia: la scelta è già compiuta
Parliamo di Google. Siamo alla vigilia di un evento molto importante. La rivendicazione di Costantinopoli [sito web di informazione culturale russa, N.d.T.] contro Google e il canale YouTube ha tutte le possibilità di diventare fatale. La Corte russa ha riconosciuto la piena validità della rivendicazione di Costantinopoli e durante questo periodo il Governo ha emesso una serie di decreti ordinando direttamente ai servizi stranieri nelle loro attività in Russia di obbedire alle leggi russe. Ora veniamo alla cosa più interessante: se Google obbedisce, allora le sue attività in Russia saranno completamente controllate dallo Stato; questo significa non solo il ripristino dell’account di Costantinopoli su Google con un milione di iscritti e il risarcimento dei danni. A proposito, Google dovrà ripristinare il mio canale educativo, così come gli account di Katekhon, Geopolitica.ru e tutte quelle risorse che i globalisti, scatenatisi nella loro impunità, hanno demolito senza preavviso
Etnologia e ontologia dei popoli dell’Africa occidentale
Uno dei rami della famiglia Niger-Congolese è il popolo Mande. Le loro lingue differiscono notevolmente per parametri fondamentali dalle altre lingue niger-congolesi, per cui i linguisti le considerano le prime a separarsi dal tronco principale, insieme alle lingue ijo e dagon. Le differenze tra il mande e la struttura stessa della famiglia niger-congolese sono così grandi che ci sono classificazioni che distinguono le lingue mande in famiglie separate.
Lo scontro delle civiltà: il futuro della Storia
La “Storia” ha un futuro? Oppure siamo entrati definitivamente nell’epoca del “senza tempo” che è il tempo lungo dell’ultimo uomo” nicciano come sostiene Fukuyama? Io penso che l’analisi delle vicende geopolitiche mondiali dal 1990 ad oggi ci confermi, Italia esclusa (la nostra nazione conferma al contrario la previsione nichilista di Fukuyama), che la “Storia” con la esse maiuscola si sia rimessa in moto in tutto il mondo reale ma questo dinamismo alla Huntington non sia adeguatamente percepito dalle masse per via dell’altro mondo parallelo oggi dominante: quello della “religione mediatica” per la quale non esiste il corpo né il tempo ma solo la ritualità di massa della fiction.
Fukuyama lo ammette: il mondo unipolare è collassato
Fukuyama nei primi anni ’90 aveva chiaramente fretta di dichiarare la vittoria mondiale del liberalismo e la fine della storia. Più tardi ha corretto la sua posizione. In alcune conversazioni personali con lui, mi sono convinto che egli comprende molti processi mondiali in modo molto realistico e che è capace di ammettere errori nelle sue previsioni – una caratteristica rara tra i politologi narcisisti che commettono errori ogni giorno e questo non fa che renderli ancora più arroganti.
